Arcadya

Tuesday, November 18, 2003

Opinioni, "Paese, le passioni e l'ignoranza"

(da Clorofilla)

Esiste un paese dove essere lucidi è quasi impossibile. E’ quello in cui viviamo come extraterrestri della logica. Un paese che parla all’unisono, ha sentimenti all’unisono e risponde all’unisono come fosse addestrato e organizzato a farlo. E forse, sotto sotto, lo è. Un paese in cui ogni ragionamento, appena un po’ fuori dal coro, viene seppellito da improperi e insulti (in coro).

Dove nessuno può dire che la politica di Sharon e, dunque, del governo israeliano, è criminale perché si alza la marea che ti sommerge come antisemita. Dove fanno un film brutto e noioso sul caso Moro, che non aggiunge niente alla storia (anzi sottrae, ahimé) e al cinema, e tutti devono mettersi sull’attenti per osannare il capolavoro. Tanto che Leone figlio (degno di tanto padre) a nome di Rai Cinema, minaccia il Festival del cinema di Venezia per non aver dato il Leone d’oro a ‘sto capolavoro del buonismo retorico pacificatore.

Ma di che cosa? E perché doveva prendere un premio un film così mediocre e con il coraggio di una pecora di fronte al lupo? Perché lo ha deciso il ministero dei Lavori pubblici? Questa la realtà in cui viviamo. Un paese dove governa uno che ha fatto i soldi non si sa come, che ha ottenuto leggi ad hoc, non si sa come, che nonostante possa aver solo due televisioni nazionali ne tiene accese tre e se ne fotte (e ci fotte...).

In questo paese sale in cattedra il re del falso in bilancio e delle leggi da sartoria, cucite su misura, è insegna l’etica. E la gente? Esprime il massimo del concetto democratico con il televoto per l’isola dei famosi. In questo paese, non dimentichiamolo, una scadente classe politica è stata salvata e traghettata nei terribili anni Ottanta sul sangue innocente di un uomo, Aldo Moro. Un paese che chiama legge-Biagi, una qualunque legge che mortifica la situazione dei lavoratori solo perché quel pover’uomo è morto ammazzato sotto i colpi delle Br. Ancora sangue dunque.

Un paese che ritrova la sua unità il suo patriottismo e, soprattutto, la cieca fedeltà agli Stati uniti, per il sangue innocente versato da quei poveri militari mandati al massacro in Iraq.

Mandati a morire in una missione anticostituzionale, sotto la bandiera delle truppe occupanti. E la gente? Invece di inveire e riscattare la propria dignità di paese sovrano che cosa fa? Istigata dai media confonde il cordoglio e il sangue innocente con un senso di riscatto dell’identità e l’eroismo.

Ultima chicca? L’ineffabile Luttwak, un odioso stratega del nulla, presenzialista in Rai per motivi a noi ignoti. Che spiega che cosa sia la democrazia, lui, uno che ha scritto “Teoria del colpo di Stato” per dire come gli Stati uniti e la Cia si debbano comportare laddove vedono in pericolo la propria supremazia. Parlando di paesi sovrani e democratici. Tipo l’Italia, per esempio...

Bene, uno stratega del doppio stato e della doppia legalità, in cui la democrazia è una finzione scenica e le elites decidono, ha diritto di parola davanti alla platea televisiva ignara. Non si può. Fuori dunque le bandiere, ma fuori anche il coraggio di dissentire e farsi sentire.

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Saturday, November 15, 2003

Nudo alla meta!

Ha vinto Nudo
Fonte: Repubblica

Nella finalissima ha battuto Giada De Blanck
Finale burrascoso, il Codacons denuncia, il produttore querela

E' finita l'Isola dei famosi :ha vinto Walter Nudo

E in studio lite tra Carmen Russo e la contessa madre
"Tua figlia è un po' mammona"

Walter Nudo

ROMA - Alla fine ce l'ha fatta: Walter Nudo ha vinto l'Isola dei Famosi, reality show della Rai che ha fatto registrare ascolti record nelle ultime settimane. Ultimo arrivato sull'Isola dei famosi, Nudo ha battuto in finale Giada De Blanck, la contessina, altra grande sorpresa del programma e tutt'altro che favorita nei pronostici della vigilia. Vittoria schiacciante: 83 per cento dei voti per Nudo contro il 13 % della De Blanck.

L'ultima serata è stata burrascosa, con una litigata in diretta tra la madre della De Blanck e Carmen Russo. Nudo ha vinto duecentomila euro: centomila li ha devoluti all'ospedale Gaslini di Genova, 50 mila invece andranno alle famiglie dei militari morti in Iraq.

Walter, l'ex lavapiatti, ex autista e buttafuori è stato festeggiato da figli, parenti e dalla sua squadra del cuore, la Sampdoria cha ha raggiunto, al completo, lo studio.

Walter e Giada sono arrivati in trasmissione tenendosi la mano e hanno alzato insieme le braccia al cielo, come due amici e sono apparsi visibilmente scossi e frastornati per il ritorno dall'isolamento. I due finalisti affermano di essere cambiati dopo i due mesi sull'isola: Giada dice di essere arrivata bambina e di essere uscita donna, Walter si dice "sensibilizzato" e spera che questa nuova attenzione alle cose semplici duri a lungo.

Tranquillo per tutta la serata il vulcanico Adriano Pappalardo, il vero vincitore morale. Anche il giovane attore milanese Davide Silvestri non è voluto entrare in polemica con nessuno, così come molti altri fuoriusciti dell'isola: Ringo, sostituito quasi all'inizio dell'avventura da Nudo per problemi di salute, Stefano Tacconi, Fabio Testi, Barbara Chiappini e Susanna Torretta e Maria Teresa Ruta.
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Più che la serata delle polemiche, sembrava la finale dei sentimenti: quelli di Walter Nudo per i suoi figli, di Giada per la mamma, di Adriano per la compagna Lisa, di Davide per i genitori e la cagnetta Petra.

Solo verso la fine del programma, Carmen Russo ha accusato Giada di essere un po' mammona, scatenando una ridda di polemiche sul ruolo della contessa Patrizia, che alla fine ha insultato la stessa Carmen e dato il via a una specie di tutti contro tutti.

A poche ore dalla proclamazione del vincitore, il reality show è finito in Procura. L'intervento della magistratura è stato provocato da un esposto del Codacons, una delle principali associazioni di consumatori, e prefigurerebbe l'ipotesi di truffa. Secondo il Codacons infatti, l'intero programma sarebbe solo una gigantesca finzione.

L'associazione dei consumatori, nel documento inviato a Piazzale Clodio, sostiene che i partecipanti alla trasmissione non hanno vissuto effettivamente su un'isola e non hanno vissuto la difficoltà quotidiana della ricerca del cibo, ma sarebbero stati alloggiati comodamente in un albergo con tutta l'assistenza possibile. Non solo, poiché la trasmissione prevede le telefonate dei telespettatori che debbono votare per l'esclusione settimanale di uno dei personaggi, il Codacons ritiene che lo scopo è proprio quello di far pagare il costo delle telefonate agli utenti.

Nel fascicolo aperto dalla procura è stata anche inserita una inchiesta del settimanale 'Panorama'. Un inviato del settimanale si era infiltrato nell'isola per dimostrare le presunte finzioni del programma.

Non è escluso che la procura decida di ascoltare prossimamente gli organizzatori della trasmissione televisiva e anche la conduttrice, Simona Ventura.

Immediata la contromossa giudiziaria. Il coproduttore del programma, Giorgio Gori di Magnolia, ha annunciato che farà querela al Codacons per diffamazione. Anche Nudo difende strenuamente il programma: "Ho perso 17 chili, quando sono arrivato ne pesavo 90 quindi ho perso più del 20% del mio peso corporeo che vuol dire entrare in uno stato di patologia". Rincara Giada De Blanck: "Quelli del Codacons non hanno patito con noi la sofferenza sull'isola, abbiamo sofferto sul serio". Aggiunge Pappalardo: "Sono socio del Codacons e mi domando perché non sono venuti a guardarci là giorno dopo giorno".

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