Arcadya

Friday, October 22, 2004

Revocato il brevetto alla Monsanto

Una buona nuova! L'Ufficio europeo per i brevetti ha revocato alla compagnia statunitense Monsanto il brevetto che autorizzava la commercializzazione di una particolare varieta' di grano (Nap Hal). L'autorizzazione era stata concessa a febbraio. La sezione indiana di Greenpeace ha dimostrato che quella pianta era stata creata dai contadini indiani che la usavano da tempo, mentre Monsanto sosteneva di averla inventata tramite una modificazione genetica.

20:43 | |

Tuesday, October 19, 2004

Massi'! Ci vuole energia..contro il logorio della vita

Ultimamente ho scoperto i benefici del fitness, dopo anni e anni di pausa (ricordo ancora l'ultima lezione di ed. fisica alle superiori!!): partecipando ad una lezione di prova di fitboxe, alla fine è partita l'iscrizione quasi da sola, e con mia grande sorpresa! È divertente, tonifica i muscoli, risveglia l'energia e l'entusiasmo, scarica lo stress dopo una giornata di lavoro, che dire di più?

Beh, che sicuramente non durerà molto a lungo questa mia voglia di fare.. lo temo, anche se spero vivamente non sarà così. L'istruttore è una persona molto preparata, e mi ha dato consigli utili soprattutto in relazione allo stile del mangiare, alla postura, ed ai piccoli trucchi quotidiani che aiutano a vivere meglio. Insomma, tutto bene, ma...ci risentiamo!

14:57 | |

Wednesday, October 06, 2004

Scontri virtuali

Leggo su Pandemia l'ultimo capitolo del triste "litigio" sulla blogosfera italiana...a proposito di copie di articoli. Avevo già letto tutto sul blog di Mafe, e mi avevano dato fastidio quei toni da..guerra mediatica (tanto per usare un termine in voga).
Insomma, alla fine Luciano Giustini è colpevole in pratica di non aver chiesto scusa immediatamente a Mafe. Ma lui non ha risposto subito dicendo che avrebbe verificato subito? Boh. Mi sembra un po' poco per scatenare una tale reazione..e anche i post successivi.. Sinceramente, cosa abbia spinto Mafe a mettersi così alla "berlina" non lo capisco. La seguo da tempo e non avevo mai visto una cosa del genere. Forse i commenti veramente disgustosi hanno esasperato i toni e il post di Luciano così è molto critico. Ma allora perché non prendere le distanze? Bastava scrivere le cose come sono andate. Invece no, tanto odio e tutto aggratis, come scriveva Gianlucone tempo fa. .
Però tutto lascia molto perplessi e tristi. :-(

23:06 | |

Friday, October 01, 2004

L'ABC dell'OGM

Sentite qua:

Brevetti e Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
Un brevetto dà diritto di sfruttamento monopolistico di un'invenzione per 17-20 anni. Per essere brevettabile, un'invenzione deve essere nuova, utile e avere uso commerciale. Da qualche anno, in risposta alle pressioni delle industrie bio-tecnologiche, gli uffici dei brevetti europei e americani assegnano brevetti su piante, Organismi Geneticamente Modificati (OGM), geni e sequenze di geni derivate da piante e sementi. La domanda di brevetti su organismi viventi e sulle tecnologie sviluppate per la loro manipolazione ha subito un'impennata negli ultimi anni con il moltiplicarsi delle attività di ricerca su piante transgeniche. Nel 2003, gli Stati Uniti hanno presentato il numero più alto di richieste di brevetti.
Alcune multinazionali fanno a gara per controllare i brevetti sulle piante essenziali come il riso, il grano, il mais, la soia e il sorgo, tutte specie vegetali che stanno alla base della catena alimentare: chiunque controlli le sementi può infatti controllare l'intera catena.

L'accordo sui Diritti di Proprietà Intellettuale (TRIPS): una minaccia a pratiche agricole millenarie
Nei paesi poveri, la sussistenza di circa un miliardo e mezzo di piccoli coltivatori dipende dai semi conservati dalla stagione precedente. L'accordo sui Diritti di Proprietà Intellettuale (TRIPS) del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) minaccia pratiche agricole millenarie compromettendo il diritto degli agricoltori di continuare a conservare, scambiare, vendere o ripiantare i semi e costringendoli ogni anno a comprarne di nuovi. Da un lato i contadini che acquistano le sementi brevettate spesso devono firmare dei contratti e pagare dei diritti sull'utilizzo dei semi. Dall'altro è facile per le industrie bio-tecnologiche ottenere il brevetto: è sufficiente modificare leggermente il seme tradizionale e poi dichiararlo di propria invenzione.

Chiediamo che le multinazionali rinuncino ad utilizzare le regole sui brevetti promosse dal WTO per assumere il controllo di semi dai quali i piccoli agricoltori dipendono. AAI promuove una campagna per assicurare che il WTO modifichi le regole stabilite dagli accordi TRIPS, così che i brevetti sulle sementi più diffuse e sui loro geni siano messi fuorilegge.

La seduzione dei semi "magici"
I contadini dei paesi in via di sviluppo vengono sedotti dalla promessa di "semi magici", ma non sanno che non potranno conservare o scambiare questi semi da un raccolto all'altro. Infatti, le multinazionali delle bio-tecnologie spesso modificano i semi per farli diventare sterili dopo il primo raccolto, costringendo i contadini ad acquistare nuovi semi tutti gli anni. Queste particolari sementi OGM vengono dette Terminator (scarica il pdf) proprio per tale caratteristica.

Altre volte, invece, i contadini sono costretti a comprare costosi agenti chimici per ovviare alla sterilità del seme OGM, indebitandosi in modo irreversibile. Alcuni semi, infatti, vengono modificati geneticamente così che la pianta reagisca solo ad agenti chimici prodotti dalla stessa compagnia che produce i semi, creando dipendenza e ulteriore impegno economico per i contadini poveri. Legando gli agenti chimici ai semi tramite la modificazione genetica, queste multinazionali ampliano di fatto il mercato dei propri erbicidi e pesticidi a spese dei contadini poveri.

Lavoriamo per salvaguardare il patrimonio di conoscenze tradizionali dei contadini del Sud del mondo che per secoli hanno liberamente conservato, utilizzato, scambiato e venduto questi semi. Difendiamo i diritti di questi agricoltori, la cui sopravvivenza dipende anche dal riutilizzo di determinate sementi.

La sostenibilità degli OGM nei paesi del Sud del mondo
Le comunità povere che vivono nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo hanno bisogno di investire in tecnologie facili e a basso costo basate sul loro patrimonio di conoscenza tradizionale. I semi OGM, al contrario, sono concepiti per promuovere sistemi agricoli su larga scala e per incoraggiare le monoculture, indubbiamente redditizie ma dannose perché impoveriscono ed erodono il suolo. L'ingegneria genetica e l'industrializzazione agricola su larga scala sono una minaccia per i piccoli agricoltori che non possono permettersi una tecnologia tanto costosa e vengono così estromessi dal mercato. Gli OGM negano di fatto ai più poveri il diritto di accesso alle risorse produttive e al cibo.

Gli OGM: una minaccia per la biodiversità
La biodiversità è la migliore garanzia contro l'estinzione di semi e piante fondamentali per la nostra alimentazione. Più specie esistono maggiore è la probabilità che qualcuna di queste resista agli attacchi di nuove epidemie o di cambiamenti climatici e ambientali. Le coltivazioni OGM possono facilmente e irreversibilmente contaminare le coltivazioni non OGM attraverso la disseminazione nell'aria di polline portato dal vento e dagli insetti o attraverso l'inquinamento del suolo.
Nel mondo esistono circa 1500 diversi tipi di colture, la maggior parte delle quali si coltiva nei paesi del Sud del mondo: qui sono più presenti la biopirateria e i tentativi di privatizzazione del patrimonio genetico attraverso l'uso di brevetti. Non dovrebbe più esistere la commercializzazione di semi OGM fino a che non venga portata a termine la ricerca sul loro impatto, specialmente nei paesi in via di sviluppo. In realtà, solo l'1% della ricerca sugli OGM è indirizzata alle colture utilizzate dai contadini poveri nei paesi in via di sviluppo.

Riteniamo necessario promuovere una ricerca indipendente finanziata dal settore pubblico e modelli di agricoltura sostenibile che rispondono alle esigenze dei piccoli agricoltori del Sud del mondo.

OGM e fame nel mondo
Secondo i sostenitori del transgenico, le colture OGM possono portare ad un incremento della produzione agricola e quindi ad una risoluzione del problema della fame nel mondo.
Secondo le ultime stime della FAO, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Cibo e l'Agricoltura, la produzione agricola mondiale rende disponibili circa 2.800 calorie al giorno pro capite a fronte delle 2.500 calorie considerate sufficienti per il fabbisogno umano.
In realtà le cause della insicurezza alimentare di gran parte della popolazione mondiale sono sociali, politiche ed economiche. Nel mondo c'è cibo a sufficienza per tutti, ora e nei prossimi decenni. Sono lo squilibrio nella distribuzione dei redditi e l'iniquo accesso alle risorse produttive ad impedire ai più poveri l'accesso al cibo. Gli OGM non risolveranno questi problemi, caso mai c'è il rischio che li amplifichino.
Focalizzare gli investimenti sull'incremento della produzione non può alleviare la fame, se non viene modificata la distribuzione - ora fortemente concentrata - del potere economico che decide chi può e chi non può avere accesso al cibo.

(fonte: Azione Aiuto)

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